
Tra lavoratori, addetti alle emergenze e figure della prevenzione, la vera difficoltà per chi organizza la formazione è tenere insieme ruoli, corsi e aggiornamenti diversi in un disegno coerente
In un’azienda di medie dimensioni convivono lavoratori a basso e alto rischio, addetti antincendio, addetti al primo soccorso, un RLS, magari qualcuno abilitato alla guida del muletto. Ognuno con una scadenza diversa. Chi si occupa di formazione lo sa: il problema non è organizzare un corso, ma tenere insieme un sistema che cambia nel tempo, tra nuovo personale, turnover e aggiornamenti periodici.
Il D.Lgs. 81/2008 assegna alla formazione un ruolo strutturale nella prevenzione aziendale: non un adempimento a sé, ma una leva con cui l’organizzazione riduce i rischi legati alle proprie attività. Questo impianto è stato di recente riordinato dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, che ha accorpato gli accordi precedenti in un testo unico su durate e contenuti minimi dei percorsi formativi.
Proprio perché il quadro si applica in modo diverso a seconda del settore, del rischio e delle mansioni, avere un interlocutore capace di leggere il fabbisogno formativo reale dell’azienda, e non limitarsi a vendere corsi sicurezza aziendale a catalogo, fa la differenza tra una formazione subita e una organizzata.
Il primo livello riguarda la formazione generale e specifica dei lavoratori, articolata secondo i diversi livelli di rischio: è la base della formazione sicurezza lavoratori, con contenuti e durate che cambiano tra un ufficio e un reparto produttivo.
Un secondo blocco riguarda le figure chiamate a intervenire in emergenza. Gli addetti alla prevenzione incendi seguono percorsi articolati nei Livelli 1, 2 e 3 previsti dal D.M. 2 settembre 2021; gli addetti al primo soccorso si formano secondo la classificazione delle aziende nei Gruppi A, B e C, per primo rilascio e aggiornamento. A questi si affianca il percorso per RLS, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Ci sono infine i corsi legati a mansioni operative precise, come la guida del muletto o l’utilizzo delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE): percorsi mirati, spesso richiesti da poche persone, che richiedono comunque organizzazione e verifica delle scadenze.
In diversi di questi percorsi la parte pratica non è accessoria. Il D.M. 2 settembre 2021 ha introdotto esercitazioni pratiche con gli estintori portatili anche nei corsi antincendio di Livello 1, non solo nei livelli più avanzati: tra sapere cosa fare in teoria e averlo provato davvero c’è uno scarto che conta.
Nella sede RDG di Milano, a pochi passi dalla Stazione Centrale, questa esigenza trova una risposta concreta: SkyLab, una terrazza di 110 metri quadrati collegata alle aule didattiche, dove possono svolgersi le attività pratiche compatibili con lo spazio, comprese le esercitazioni dei corsi antincendio, senza spostamenti aggiuntivi tra le fasi del percorso.
RDG Formazione propone corsi sicurezza sul lavoro, oltre a percorsi aziendali dedicati, con un catalogo che copre i diversi profili di rischio e le diverse figure della prevenzione. Poter contare su un solo fornitore capace di seguire lavoratori, addetti alle emergenze, RLS e operatori di attrezzature specifiche, semplifica la programmazione e ottimizza i tempi della propria attività.
Per conoscere l’offerta completa dei corsi aziendali e dei percorsi sulla sicurezza proposti da RDG Formazione, o per individuare il percorso più adatto alla propria organizzazione, contatta RDG Formazione nelle sedi di Milano e Muggiò.