27 anni di RDG raccontati dalla CFO Francesca Colombo
Sono entrata in RDG appena terminata la scuola e ho avuto la fortuna di trovare dei responsabili che hanno creduto in me, offrendomi la possibilità di crescere. Mi sono calata in una piccola realtà dove, giorno dopo giorno, un passo alla volta, ho guadagnato la fiducia e la stima dei titolari, fino a diventarne socia.
In questi 27 anni la formazione ha conosciuto un incremento notevole, soprattutto grazie alla crescente consapevolezza del valore aggiunto che può generare. Investire sulla propria formazione è ormai riconosciuto come una scelta strategica con benefici a lungo termine. Anche le modalità di erogazione sono profondamente cambiate: una volta esisteva solo la formazione in presenza, oggi disponiamo di videoconferenze sincrone, e-learning e modalità miste. Questo consente una maggiore flessibilità e accessibilità, permettendo non solo di acquisire nuove conoscenze e opportunità professionali, ma anche di alimentare una crescita personale e un rafforzamento della fiducia in sé stessi. È uno stimolo continuo al miglioramento.
Per rimanere competitivi sul mercato, RDG ha dovuto affrontare numerose sfide. La principale è stata quella di diversificare i percorsi formativi sulle reali esigenze degli utenti, proponendo corsi più agili e personalizzati. Essere una piccola realtà, ma molto attiva e dinamica, ci permette di stare in ascolto e di rimodulare i nostri programmi proprio sulle necessità delle singole persone.
La nostra sede di Muggiò, con i suoi laboratori e le aule informatiche, nasce da un’intuizione che ha risposto all’esigenza di andare oltre l’offerta standard: favorire un ritorno alla manualità. Non solo sapere teorico, ma anche saper fare concreto. Abbiamo osservato quanto gratifichi i discenti vedere ciò che riescono a creare con le proprie mani: è uno stimolo potente per andare avanti e rimettersi in gioco.
Gestire una sede così ricca di offerta formativa significa interfacciarsi quotidianamente con moltissimi utenti, un’attività che richiede multitasking e problem solving costanti. Ma accanto alla fatica c’è anche un grande arricchimento: confrontarsi ogni giorno con persone e realtà diverse ti cambia. Mi piace pensare che ogni soggetto che varchi la nostra porti con sé una valigia che qui viene rivisitata, parte del bagaglio viene lasciato, un nuovo bagaglio viene acquisito. È un arricchimento reciproco.
Nei nostri docenti cerchiamo esperienza e professionalità, ma soprattutto passione: quella stessa passione che riescono a trasmettere agli utenti, innescando una scintilla che può trasformarsi in fuoco. È vero che i nostri corsi hanno programmi strutturati, ma vengono sempre adattati alla persona, che è sempre al centro del nostro modo di fare formazione. I nostri docenti sono così capaci da modulare ogni percorso sulle esigenze, sulle abilità e sul potenziale di ciascuno.
Oggi il mercato del lavoro richiede un mix equilibrato di competenze: da un lato quelle tecniche, come le competenze digitali; dall’altro quelle trasversali, come la comunicazione efficace, il problem solving, la capacità di lavorare in team e la creatività. Non si tratta semplicemente di acquisire nozioni, ma di costruire una mentalità di crescita che permette di affrontare con successo le sfide del mercato e cogliere le opportunità che si presentano.
Le ricerche indicano una forte domanda per figure tecniche e specializzate: personale per il commercio, la logistica, i servizi, addetti nel terziario. Ma al di là dei dati, c’è una verità che ho toccato con mano in questi 27 anni: chi sceglie di formarsi non sta solo aggiornando il proprio curriculum, sta investendo sulla versione migliore di sé stesso. Non abbiamo la sfera magica per predire il futuro, ma di una cosa sono fermamente convinta: la formazione è l’unico investimento sicuro, la vera ricchezza che cresce insieme a noi e che ci rende pronti ad affrontare qualsiasi sfida ci aspetti domani.